Il ripieno dei tortellini è cosa assai delicata da trattare, specie nel senso abituale che diamo alle ricette
(= indicazione relativa agli ingredienti, alle dosi, alla preparazione di una pietanza, di una bevanda, di un dolce,
o anche di qualsiasi altro composto o miscela. Cfr. Devoto Oli). Come ricorderete, il problema analogo del ragù alla
bolognese è in qualche modo risolto da una specie di ufficialità, quella del deposito presso la locale Camera di Commercio
di una "ricetta" dianzi definita, che ci aiuta dandoci delle dosi "medie/mediane", valide per dare la possibilità di
prepararlo anche a chi non ha una tradizione familiare che aiuti nella composizione di quei gesti, di quelle abitudini,
di quei piatti che sembrano solo in apparenza cosi' misteriosi e difficili.
Non avendo (e per fortuna dico io) una ricetta media/mediana presso la Camera di Commercio, provero' io a dire la mia.
In realtà sapete che vi sono tra i partecipanti di questo esimio consesso molte più qualificate persone che potrebbero
con maggiore maestria di me parlare a questo proposito; ma è naturale che nessun bolognese, anzi, nessuna bolognese sana
di mente voglia mettere a repentaglio la propria ricetta dei tortellini, sottoponendola all'inevitabile fuoco di fila di
critiche che ne salterebbe fuori.